Protestants dans la Ville

Page d'accueil    Liens    

 

Gilles Castelnau

Images et spiritualité

Libres opinions

Spiritualité

Dialogue interreligieux

Hébreu biblique

Généalogie

 

Claudine Castelnau

Nouvelles

Articles

Émissions de radio

Généalogie

 

Libéralisme théologique

Des pasteurs

Des laïcs

 

Roger Parmentier

Articles

La Bible « actualisée »

 

Réseau libéral anglophone

Renseignements

John S. Spong

 

JULIAN MELLADO

Textos en español

Textes en français

 

Giacomo Tessaro

Testi italiani

Textes en français

Giacomo Tessaro > Testi italiani



Non credente


Di Henri Persoz

Évangile et liberté
giugno-luglio 2015

 

Traduzione di Giacomo Tessaro

 

 

13 agosto 2015

Sono sempre stato irritato da chi divide il mondo tra credenti e non credenti, soprattutto perché non so da quale parte dovrei schierarmi: sono credente con i credenti e non credente con i non credenti. Inoltre rimango impressionato dal numero di persone che si dichiarano non credenti e frequentano regolarmente i nostri studi biblici e le nostre riunioni teologiche.

Credere in cosa? In chi? Credere nell'esistenza di Dio? Ma cos'è Dio, e cos'è l'esistenza? Dio viene percepito in vari modi, talmente diversi gli uni dagli altri che l'espressione “credere in Dio” ha poco senso: credere in quale Dio?

I credenti non fanno forse esistere il Dio che fa loro comodo, il Dio che vogliono amare e dal quale vogliono essere amati per tenere la rotta in questo mondo caotico, un Dio che li aiuti a stare in piedi e li spinga in alto? E i non credenti non rigettano forse un Dio che ad ogni modo non esiste più, che era il grande mago del mondo, facitore di miracoli, che passava la vita a giudicare gli esseri umani per punirli o ricompensarli?

Recentemente su Réforme un professore onorario di teologia, una persona arrivata, ha scritto: “Credere significa accettare di vedere in Gesù colui che, in nome di Dio, dà se stesso sulla croce per la salvezza del mondo”. Accipicchia! Se la mettiamo così, non sono credente, in quanto la salvezza del mondo, siamo ancora qui che la aspettiamo. Io credo, più semplicemente, che Gesù ha voluto farci comprendere che il Dio da amare era il prossimo che incontriamo sulla nostra strada. È vero che per questo è morto. Ma non per questo il mondo è stato salvato.        

 

Retour vers Giacomo Tessaro

 

haut de la page

 

 

Les internautes qui souhaitent être directement informés des nouveautés publiées sur ce site
peuvent envoyer un e-mail à l'adresse que voici : Gilles Castelnau
Ils recevront alors, deux fois par mois, le lien « nouveautés »
Ce service est gratuit. Les adresses e-mail ne seront jamais communiquées à quiconque.