Protestants dans la Ville

Page d'accueil    Liens    

 

Gilles Castelnau

Images et spiritualité

Libres opinions

Spiritualité

Dialogue interreligieux

Hébreu biblique

Généalogie

 

Claudine Castelnau

Nouvelles

Articles

Émissions de radio

Généalogie

 

Libéralisme théologique

Des pasteurs

Des laïcs

 

Roger Parmentier

Articles

La Bible « actualisée »

 

Réseau libéral anglophone

Renseignements

John S. Spong

 

JULIAN MELLADO

Textos en español

Textes en français

 

Giacomo Tessaro

Testi italiani

Textes en français

Giacomo Tessaro > Testi italiani

 


Le parole non amate

Sessualità

 

Michel Leconte

nato nell’aprile del 1949, si è diplomato alla Scuola di Psicologia Pratica in psicopatologia clinica.
Di formazione psicanalitica, ha esercitato la professione nella Marina francese.
Di origine cattolica, nel 1989 è entrato a far parte della Chiesa Riformata di Francia
e della sua corrente liberale.

 

Traduzione di Giacomo Tessaro

 

24 dicembre 2019

Ogni mese ci proponiamo di esaminare una parola che riguarda il cristianesimo,
e che può apparire disturbante, dolorosa o complessa.
Quello che ci disgusta a volte la dice lunga su ciò che siamo, e su ciò che ci guida nella nostra fede.
Dietro alle parole che non ci piacciono troveremo forse un’idea comune,
che parla a ciascuno di noi senza che ne siamo coscienti

 

Fin dagli albori del cristianesimo la sessualità è stata oggetto di una intensa repressione, ed è stata a lungo considerata una concessione, quasi peccaminosa, alla procreazione (cfr., per esempio, sant’Agostino).

Se la sessualità non fosse altro che una funzione biologica riproduttiva, non porrebbe grandi problemi morali ai cristiani: è piuttosto il piacere che se ne può trarre che è fonte di angoscia, se non è giustificato da un “fine più nobile”. Ecco perché da sempre il cattolicesimo ha presentato ai cristiani la condizione religiosa virginale come l’ideale della vita cristiana perfetta, in quanto anticiperebbe in questo mondo la vita eterna e le condizioni nelle quali sarà vissuta. Il cristianesimo è l’unica religione a insistere così fortemente sull’abolizione della sessualità nella vita eterna, e a insistere del pari fortemente sul fatto che il suo profeta, Gesù, non abbia mai avuto una vita sessuale: una verginità poi estesa a sua madre… anche se Gesù non ha mai fatto cenno alla sua condizione di celibe o di uomo sposato per parlare del suo Dio e del suo Regno.

Ne è risultato un disprezzo di tutti i valori propri alla vita sulla Terra, di cui il celibato sacerdotale rimane segno eclatante. L’ex monaco Lutero, sposatosi nel 1525, ha avuto sei figli, perché vedeva nelle prevenzioni verso la sessualità una falsa interpretazione dell’Evangelo e un errore pernicioso sulla natura della vita umana e cristiana; ne è seguito un profondo rivolgimento culturale, che fino ai nostri giorni il cattolicesimo si è sforzato di combattere. Sarebbe stato in effetti un peccato che la Chiesa falsasse il contenuto dell’Evangelo, pretendendo che esso spieghi e giustifichi integralmente il suo atteggiamento verso la sessualità.




Retour vers Giacomo Tessaro

 

haut de la page

 

 

Les internautes qui souhaitent être directement informés des nouveautés publiées sur ce site
peuvent envoyer un e-mail à l'adresse que voici : Gilles Castelnau
Ils recevront alors, deux fois par mois, le lien « nouveautés »
Ce service est gratuit. Les adresses e-mail ne seront jamais communiquées à quiconque.