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Dio? Ma è l’amore!


Gilles Castelnau


Gilles Castelnau è stato pastore riformato ad Amsterdam e nella regione parigina.
Si interessa da sempre alla presenza dell’Evangelo ai margini della Chiesa,
come le cappellanie militari, carcerarie, universitarie e la Croce Blu.
Da molti anni anima il sito Internet Protestants dans la Ville.

 


Traduzione di Giacomo Tessaro

Il passo biblico è tratto dalla versione Nuova Riveduta.

 

28 gennaio 2019

“Un po’ di dolcezza in un mondo di bruti” era lo slogan, molto azzeccato, di una marca di cioccolato, che noi contemporanei abbiamo adottato e ripetuto; segno che, alla fine, non ci sentiamo poi così forti. Noi Francesi siamo grandi consumatori di ansiolitici e amiamo anche il cioccolato, che è un ottimo antidepressivo: una “tavoletta di tenerezza”, come diceva un’adolescente che aveva comunque timore di ingrassare!

Giovanni diceva “Amiamoci gli uni gli altri, perché l'amore è da Dio” (1 Giovanni 4:7). È un’idea che piace, perché oggigiorno piacciono la compassione e la bontà, si ha bisogno d’amore, e si temono sopra ogni altra cosa la violenza e l’odio. Guardate gli jihadisti: i loro attentati ci inorridiscono mille volte di più che gli incidenti stradali, il cancro o l’AIDS. Oggi tutti hanno nel cuore un naturale slancio di tenerezza fraterna, forse anche un po’ materna.

Giovanni diceva: “Dio è amore”, ed è talmente vero che, nel XIII secolo, la beghina di Valenciennes Marguerite Porète aggiunse: “e l’amore è Dio”, ma fu portata a Parigi e bruciata viva in place de Grève il 1 giugno 1310, perché si interessava più dell’amore che del Credo, dell’Eucarestia, della Trinità, dell’Incarnazione, della Redenzione e di tutti gli altri dogmi della Chiesa.

La grande maggioranza dei nostri contemporanei non vuole più ascoltare i preti e i pastori che ripetono verità alle quali non credono più, e che non servono più a nulla. Non vogliono cantare in eterno inni dalle parole aberranti. E tuttavia, tutte queste persone a cui piace sperare in “un po’ di dolcezza in un mondo di bruti” parlano d’amore, e anche se non vanno in chiesa, alla fine non mi sembrano così lontani dall’Evangelo, perché Giovanni ha veramente detto “l’amore è da Dio”, e Marguerite Porète l’aveva capito bene: “l’amore è Dio”.


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